Un antico adagio dice: è inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. E mai come in tema di privacy sul web questo antico detto è valido. Infatti, lo sappiamo, una volta che informazioni personali, fotografie, indirizzi email o, peggio, numeri di telefono e altri dati privati sono stati resi pubblici (di solito grazie alla leggerezza degli stessi proprietari) bloccarne l’ulteriore diffusione e cancellarli è un’impresa quasi impossibile.
Per fortuna non è sempre è così perché, utilizzando gli strumenti digitali, è possibile, almeno in parte, recuperare la propria privacy perduta e bloccare l’ulteriore diffusione di dati sensibili.

Lo spiega in dettaglio Avira, specialista della sicurezza online. In un articolo pubblicato su TheDigeon, la società tedesca spiega in modo analitico come sia possibile tenere sotto controllo la diffusione dei propri dati personali sul web e cancellare quelli già diffusi sul web. Questa operazione non è sempre possibile e non lo è per tutte le categorie di dati ma, seguendo le buone pratiche della sicurezza online si può, almeno in parte, recuperare la propria privacy online e impedire l’ulteriore diffusione di dati sensibili.

Dagli acquisti online all’home banking e ai social network: la privacy digitale è fondamentale. Ecco allora come proteggerla: clicca su Come tenere sotto controllo i dati personali sul web per leggere l’articolo completo.